Mi chiamo Renato, ho 60 anni e abito a Bollate, in provincia di Milano. Sono fermodellista e nel poco tempo libero che il lavoro e la famiglia mi lasciano mi propongo di fare un sacco di cose. Forse un po' troppe... Spero che quando (se!) andrò in pensione tra un paio d'anni riuscirò ad avere un po' più di tempo per finirne almeno qualcuna.
Ho cominciato a cinque anni quando il mio fratello maggiore mi faceva giocare insieme a lui col suo trenino Maerklin.
Sopportava con pazienza i danni di qualche mio gesto maldestro e mi insegnava tante cose, non lo ringrazierò mai abbastanza.
Qualche anno dopo ho scelto una mia strada facendomi regalare una confezione Lima N con una locomotiva E 424 e un treno merci (correva il 1966, e ho ancora alcuni pezzi di quella confezione).
L'anno dopo Babbo Natale mi portò una fantastica autopista Faller AMS che utilizzavamo insieme al treno Marklin.
Anni dopo un compagno di studi al Politecnico mi fece conoscere i modelli dei treni americani e le bellissime riviste di fermodellismo americano.
Non ho abbandonato nessuno di questi "filoni": sto costruendo (lentissimamente) un plastico Marklin un po' "Vintage" col binario M per far girare i miei modelli (compresi quelli di mio fratello con cui giocavamo nel 1960!) e anche l'autopista Faller AMS coi passaggi a livello!
Il materiale italiano e francese in scala N attende invece di essere collocato su un plastico che costruirò su un livello sovrastante il Marklin, e che raffigurerà la stazione di Ventimiglia, col ponte sulla Roia, il deposito locomotive per le operazioni di cambio trazione, la diramazione per il Colle di Tenda e il filobus della Stel (su base Brawa N) che percorre la via Aurelia. Struggente sogno della mia giovinezza.
L'americano è per ora il solo progetto concretizzato in una serie di moduli oNeTRAK (vedete www.ntrak.org) che porto ogni anno a un raduno organizzato dal club Ntrak più vicino a noi, che è "Ntrak Swiss Division" (www.ntrak.ch), con sede a Kloten (Zurigo). Desiderando trovare altri amici italiani interessati a questo sistema modulare, che offre un buon compromesso tra gioco e "operation", ho tradotto - con l'aiuto degli amici svizzeri - le specifiche dei moduli e le ho messe a disposizione sul sito del mio club di Bollate, il "Gruppo Amici Modellisti e Collezionisti San Martino" (www.amicisanmartino.it). L'idea è di ospitare altri costruttori di moduli nelle mostre che occasionalmente organizziamo e unire i moduli in un plastico.
Sono anche socio del Gruppo Fermodellistico Milanese (www.gfm-online.com), e con loro sto riordinando e catalogando una grande collezione di riviste e libri. Speriamo fra non molto di pubblicare l'elenco sul sito. E' proprio il riordino della biblioteca che mi ha fatto scoprire questo forum: mentre cercavo informazioni su vecchie riviste mi sono imbattuto in un argomento "Rassegna stampa" in cui ho trovato informazioni preziose. Interverrò per segnalare che cerchiamo alcune riviste per completare le nostre collezioni, eventualmente barattandole con i molti doppioni.
Circa l'attitudine al "Vintage", mi sono reso conto che la ricerca della perfezione modellistica non mi appassiona tanto quanto l'emozione di giocare cogli oggetti desiderati da ragazzino. Ricordo che a venti/trent'anni non capivo i facoltosi professionisti che spendevano un sacco di soldi nel sancta-sanctorum del sig. Borella (famoso negozio Marklin che era in Via DIsciplini a Milano) comprando antiche locomotive di latta. Ora li capisco. Non mi attirano beninteso le locomotive di latta, ma quelle di metallo di quando ero bambino io si.
Io lavoro coi sistemi digitali dalla mattina alla sera, nel settore dell'automazione industriale, ma nel tempo libero preferisco i vecchi treni analogici e i lampioncini colle lampade a bulbo (i miei moduli oNeTrak però sono compatibili col digitale, beninteso, se no gli amici di Kloten mi danno il benservito!)
Rimbambire è come tornare bambini. Me lo dicono le mie figlie, tentando di tenermi alla larga i loro fidanzati nel timore che vengano presi nel gorgo.
Grazie per la pazienza se siete arrivati fino qui e ciao. Prometto che sarò più succinto nei messaggi successivi
Renato